Galleria dell’Eremo – Sede municipale del Comune di San Pietro di Feletto (TV)
Via Marconi 3, Rua di Feletto
10 ottobre – 8 dicembre 2026
Inaugurazione: sabato 10 ottobre, ore 17.30
Presenta Luca Truccolo
Lo spazio espositivo della Galleria dell’Eremo a Rua di Feletto ospita, dal 10 ottobre all’8 dicembre 2026, una mostra retrospettiva dedicata ad Antonio Bernardi (1932–2017). L’esposizione propone dipinti e sculture che ripercorrono le principali fasi della ricerca dell’artista originario di Revine Lago, mettendo in evidenza la continuità dei suoi temi e l’evoluzione del suo linguaggio.
Al primo piano della galleria sono presentate le opere realizzate tra il 1972 e il 2004, che documentano la ricerca di Bernardi sul paesaggio e sulla natura morta. Soggetti con cui l’artista sviluppa una pittura fondata soprattutto sul rapporto tra luce e forma.
La luce non svolge una funzione soltanto descrittiva: modella i volumi, attenua i contorni, costruisce la profondità e determina l’atmosfera dell’immagine. Nei paesaggi dei borghi e dei laghi di Revine, come Mura, Nogarolo e Bagliori Rurali, le architetture e il paesaggio vengono immersi in una luminosità morbida, nella quale i passaggi tonali prevalgono sul contrasto e trasformano la realtà osservata in una dimensione raccolta e silenziosa.
In L’Attesa, il volto di una donna emerge da una finestra incastonata tra le mura del borgo. La sua presenza, sospesa tra malinconia e inquietudine, diventa metafora della vita quotidiana e della dura memoria storica.
La stessa ricerca ritorna nelle diverse vedute del lago, tra cui La Voce del Silenzio, e nelle nature morte, dove la luce definisce il rapporto tra oggetti, superfici e volumi.
Al secondo piano sono presentati quindici dipinti del 2007, nei quali Bernardi rinnova la costruzione dell’immagine introducendo una rigorosa struttura geometrica perimetrale, composta da moduli cromatici che richiamano l’effetto di una vetrata. In opere come I Colori della Primavera, Autunno in sequenze geometriche e Natura Dinamica con Albicocche, la geometria entra in rapporto con la scena figurativa e con la luce, trasformando la superficie del dipinto in uno spazio nel quale colore, forma e profondità convivono in un gioco armonico.
Completa il percorso una selezione di sculture realizzate tra il 1993 e il 1996, tra cui Don Chisciotte, Ritratto di giovane donna, Viso di ragazza con la coda, Il Miracolo e Cavallo e Cavaliere. Qui la ricerca sulla forma passa dalla superficie pittorica al rapporto tridimensionale tra materia e volume, con particolare evidenza nei soggetti equestri liberamente ispirati allo stile di Marino Marini.
La mostra restituisce così il percorso di un’artista profondamente legato a un microcosmo affettivo fatto di luoghi vissuti e oggetti quotidiani, ma capace di trasformarli attraverso la luce, il colore e la costruzione della forma. Dalla pittura atmosferica delle prime opere alla più rigorosa organizzazione geometrica della produzione del 2007, la ricerca di Bernardi mantiene un filo costante: fare della luce uno strumento di conoscenza e della figurazione il punto di partenza per una personale dimensione lirica.

